Né sembrò bastare alla loro salvezza che una "quasi" scuola "di erudizione" leggesse in loco (e regestasse) quel pur "immenso numero di cartapecore" che il Bongi raccolse in rigoroso ordine cronologico "secondo la pratica antica… arrotolate e legate ognuna per sé", negli armadi chiusi al piano nobile di Palazzo Guidiccioni, dove ancora oggi si può ripercorrere cronologicamente, ripiano dopo ripiano, rotolo dietro rotolo, il dipanarsi lento dei secoli scanditi dai cartellini pendenti delle pergamene.
Di fatto la realizzazione del progetto CARDINE (1998-2000) e poi di "e-ASLu: l'albero in rete" (2006-2008) all'interno del progetto SAVI ancora in corso, hanno reso quasi superfluo il ricorso alla consultazione materiale del documento e quindi hanno ridotto drasticamente i rischi legati alla conservazione e consultazione del Diplomatico stesso.
Per saperne di più:
Salvatore Bongi, Archivio di Stato di Lucca Inventario a stampa (file pdf - 714 KB). Vol. 1 pp. 3-6.
Marina Brogi, Giovanni Tartaglione, Un'esperienza a 4 mani sul campo: la digitalizzazione delle pergamene dal progetto imago ad oggi (file pdf - 48 KB), in “Centro Studi Interregionale sugli Archivi Ecclesiatici, Le pergamene nell'era digitale, Atti dei convegni di Spezzano (3 settembre 2004) e di Ravenna (24 settembre 2004)", a cura di E. Angiolini, Modena, Mucchi, 2005.
Presentazione di corredo al testo (file pdf - 2488 KB).