I rischi dell’edentulia

L’edentulia colpisce le persone sopra i 65 anni di età, anche se si può verificare in età più precoci: si tratta della perdita dei denti.

Esiste l’’edentulia parziale, ovvero, una perdita limitata e circoscritta dei denti, l’edentulia totale, una perdita dei denti completa ed inarrestabile.

L’assenza dei denti è una grave condizione che porta non solo a conseguenze estetiche, ma anche posturali e persino psicologiche.

I rischi dell’edentulismo

La perdita dei denti crea una serie di complicazioni che non si possono assolutamente sottovalutare ed occorre intervenire in maniera tempestiva, ricordano. La problematica principale riguarda le modifiche delle base ossee e dei tessuti molli.

E’ interessante lo studio del Professor Herkenson su circa 50 mandibole di persone tra 46 e 92 anni a seguito della perdita di denti, che dimostrò come la mineralizzazione diminuiva in rapporto all’età e lo stesso processo si riscontrava anche sul mascellare. La conclusione porta ad un ruolo fondamentale della mandibola.

Un sintomo da non sottovalutare, specifica il miglior studio dentistico di Venezia Mestre, D’Amelio, è il mal di testa, quando si presenta sottoforma di cefalea o emicrania. Anche la non corretta masticazione può portare alla perdita dei denti, e la cattiva triturazione del cibo può essere associata ad un problema legato alla digestione ed ai problemi gastrointestinali.

A subirne le conseguenze sarà tutto l’apparato stomatognatico:

  • fonazione;
  • deglutizione;
  • masticazione;
  • muscoli dediti al sorriso;
  • capacità di mordere;
  • capacità di sbadigliare.

Le cause dell’edentulismo

Sono tante le cause della caduta dei denti e per prima la carie.

La cattiva alimentazione fin dalla tenera età associata alla scarsa igiene orale, che trascurate, possono non conoscere rimedio.

Stando alle statistiche, la caduta dei denti, si può scatenere dopo i 30-40 anni, in circa il 35% delle persone.

Le cause possono essere adducibili non sono a fattori ambientali, ma anche al fumo ed ai farmaci assunti, nonchè alla quantità di placca batterica. Inoltre è il fattore genetico a provocare lo squilibrio immunitario che causa l’edentulia parziale o totale.

Come prevenire l’edentulismo

L’edentulismo comporta anche una percentuale d’invalidità civile per questo non deve essere assolutamente sottovalutato.

Il primo consiglio per evitare la perdita dei denti è quello di associare un’adeguata igiene orale ad un’alimentazione sana.

Altro consiglio è quello di abolire il fumo.

Bisogna anche sottoporsi a visite specialistiche di controllo, almeno una volta all’anno, mentre nei casi a rischio, i controlli andrebbero effettuati ogni 3-6 mesi, proprio per evitare di trovarsi senza denti.

Secondo le statistiche, ai soggetti pigri ed agli anziani, il consiglio è quello di utilizzare uno spazzolino elettrico. Questo perchè la pulizia è più specifica e rimuove la placca in maniera più efficace.

Edentulia: soluzioni

Oggi, grazie alle moderne tecnologie odontoiatriche, è possibile arrivare ad una risoluzione positiva del problema, anche se una prima soluzione è rappresentata dalla dentiera, che rappresenta una modalità piuttosto semplice per risolvere i problemi, non solo funzionali, ma anche estetici e fonetici del paziente.

Mentre l’alternativa migliore, è rappresentata dall’implantologia a carico immediato, che permette un re-impianto definitivo dei denti perduti.

Le persone che soffrono di problemi di edentulia parziale o che presentano ormai un edentulismo totale, devono rivolgersi all’odontoiatra od allo specialista implantologo, e riporre la massima fiducia nella strumentazione efficace e innovativa oggi a disposizione.

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